di Giulio de MARTINO
Napoli e Berlino. Il protagonismo dell’arte
Bisogna indagare con tutte le risorse concettuali dell’estetica il protagonismo dell’arte contemporanea. Si tratta di un risveglio cognitivo e percettivo che vede gli artisti farsi battistrada di nuove forme di socialità e di attraversamento della quotidianità dopo un anno di pandemia medica e sociale. In particolare, ci riferiamo agli spazi dell’Ex-Lanificio (o Lanificio25) – impianto industriale urbano, da tempo dismesso e riaperto come centro d’arte “Galleria Luigi Solito” – e della Galleria NEA – sempre di Luigi Solito – che hanno riaperto al pubblico il 15 maggio con il progetto espositivo “PORTAL #2 – Napoli / Berlino” che resterà attivo fino al 25 settembre.
La mostra Portal #2 è l’edizione napoletana dell’evento collettivo PORTAL #1 svoltosi nel novembre 2020 alla “Schaufenster” di Berlino a cura Anna Nezhnaya. Si tratta di una collettiva cui parteciparono sedici artisti delle più diverse nazionalità – dagli Stati Uniti alla Russia – che trovarono lo scorso anno a Berlino un contesto culturale e espositivo propizio e che adesso ritrovano a Napoli un luogo comune e accogliente in cui esibire la loro policroma aggressione ai linguaggi artistici. Il collegamento estetico e sociale Napoli / Berlino mette in connessione due contesti culturali e artistici tra i più dinamici e prolifici degli ultimi decenni.
Curano la mostra napoletana ancora Anna Nezhnaya, emergente artista russa, e Fabia Mendoza, artista berlinese. Sono coinvolti, abbiamo detto, due spazi espositivi nel centro storico di Napoli: il primo è l’ex Lanificio di Porta Capuana, a piazza Enrico De Nicola 46, dove ha sede la “Galleria Luigi Solito”, che ospita l’evento “PORTAL #2 – Napoli / Berlino” , e il secondo è lo Spazio NEA a piazza Bellini che ospita la mostra fotografica di Lennart Brede dal titolo Because You Want To Be Loved, definita come evento “OFF di PORTAL #2”.
Nel complesso ex Lanificio di Napoli espongono le proprie opere Minor Alexander (Germania), Kristina Bekker (Germania-Russia), Diego Cibelli (Italia), Katya Quel Elizarova (Germania-Russia), Wolfgang Flad (Germania), Lukas Glinkowski (Germania), Andrej Golder (Germania), Gregor Hildebrandt (Germania), John Isaacs (Inghilterra), Ryan Mendoza (USA), Anna Nezhnaya (Germania-Russia), Emmanuel Pidré (Argentina), Tim Plamper (Germania), Frédéric Platéus (Belgio), Alexander Skorobogatov (Germania) e Sergej Tchoban (Germania-Russia). Si tratta di un palinsesto di tutti i linguaggi delle arti visive che vanno dalla tela, alla scultura, dalle istallazioni, alla fotografia, ai disegni.
Il puntare sulla città di Berlino e sulla sua scena artistica cosmopolita e l’idea di trasferirne gli impulsi a Napoli si rivela nient’affatto occasionale o utilitaristica. Il gallerista Luigi Solito la spiega così: «Sentiamo di dover fare una netta distinzione tra ciò che era il mercato dell’arte prima della pandemia e quello che esso può essere dopo. Si è interrotto un ciclo e si è dissolta una moda».
L’intuizione è che a Napoli, come a Berlino, vi sia un rilevante interesse pubblico per l’arte contemporanea. Ciò non significa solo che «la Germania è una delle poche nazioni che finanzia gli artisti». Significa anche che a Berlino, come a Napoli, vi sono esperienze importanti di “Public Art”, di interscambio fra gli spazi pubblici e i linguaggi degli artisti. A questa tendenza devono collegarsi anche le gallerie private che cercano di fidelizzare un pubblico e di creare un mercato.
Allo stesso modo, la curatrice Fabia Mendoza parla di un’arte che sa costruirsi «un giovane pubblico», di «una nuova generazione di galleristi e di collezionisti che interiorizzano la scena internazionale». Si intravede il sogno di tornare alle energie creative e sociali della fine degli anni ’60 o alla “new wave” degli anni ’80. Ha detto Anna Nezhnaya:
«Da curatrice, a Berlino, ho riunito le opere d’arte di quegli artisti che mi hanno ispirato. La mostra Portal #1 ha attirato l’attenzione del pubblico berlinese che nei mesi precedenti era rimasto bloccato a causa del lockdown e che era desideroso di nuova arte e di nuova vita, la mostra alla Galleria Luigi Solito si sviluppa sulla stessa frequenza d’onda».
Per Portal #2 a Napoli ha aggiunto ai berlinesi: John Isaacs, Ryan Mendoza, Andrej Golder e Gregor Hildebrandt.
Evento “satellite”, molto raffinato, è la personale del regista e fotografo Lennart Brede (Germania) dal titolo Because You Want To Be Loved – ancora a cura di Anna Nezhnaya e Fabia Mendoza – visitabile allo Spazio NEA situato in via Costantinopoli 53, angolo piazza Bellini 59.
La soggettività degli artisti è presente nei materiali e nelle opere, ma li travalica con una eccedenza di vitalità e una densa ricerca di significazione. Ciò che si evidenzia è la capacità dell’arte contemporanea di creare da se stessa il proprio contesto e di movimentare il paesaggio urbano. In un momento in cui la società appare ferma e compromessa nelle sue ideologie, ipnotizzata dai mass media e dal loro flusso, l’arte tenta un movimento libero e in più direzioni.
Giulio de MARTINO Napoli 16 Maggio 2021
Le mostre
Portal #2 – Napoli / Berlino
A cura di Fabia Mendoza e Anna Nezhnaya
artisti: Minor Alexander, Kristina Bekker, Diego Cibelli, Katya Quel Elizarova, Wolfgang Flad, Lukas Glinkowski, Andrej Golder, Gregor Hildebrandt, John Isaacs, Ryan Mendoza, Anna Nezhnaya, Emmanuel Pidré, Tim Plamper, Frédéric Platéus, Alexander Skorobogatov, Sergej Tchoban.
“Luigi Solito Galleria Contemporanea” ex Lanificio, piazza Enrico De Nicola 46, Napoli
orario: lunedì – venerdì > 9.00 – 18.00 / sabato e domenica > su appuntamento
ingresso: libero; info e contatti: 081 304 19 19 | 081 45 13 58 | info@luigisolito.it
OFF / Portal #2 – Because You Want To Be Loved
artista: Lennart Brede
a cura di: Fabia Mendoza, Anna Nezhnaya
Spazio NEA, via Costantinopoli 53 / piazza Bellini 59, Napoli
orario: lunedì – domenica > 9.00 – 19.00
ingresso: libero; info e contatti: 081 304 19 19 | 081 45 13 58 | info@luigisolito.it